Gli ultimi escamotage della pubblicità: lingue di plastica in 3-D.
Una delle ultime innovazioni in campo pubblicitario è apparsa nelle stazioni metropolitane di Tokio e riguarda una campagna degli spazzolini da denti Reach di Johnson e Johnson’s.
La caratteristica principale di questa
campagna affissioni è di essere stata realizzata con delle
lingue gigantesche di plastica rosa, alte quanto una persona, e
attaccate su uno sfondo rosa fluorescente.
Su ogni lingua è stato affisso
un differente messaggio: consigli intelligenti su come prendersi cura
della propria salute orale. La vera ingegnosità di questo
annuncio, a parte il fatto che passa difficilmente inosservato, è
che nessuno ha resistito alla tentazione di toccare le lingue.
Moltissime persone (bambini e adulti) nella stazione di Omotesando
hanno toccato la protuberanza di plastica, provando addirittura ad
alzarle per vedere se ci fosse nascosto qualche altro trucco (le
lingue erano comunque fissate saldamente al muro).
Come altre pubblicità presenti nelle metropolitane, la campagna si estende per un intero corridoio delle stazioni, e con tutto quel rosa nauseante (hm salutare, forse è più appropriato) l’effetto è stato decisamente, per usare un'espressione tipicamente giapponese, kimoni (grezzo). Definirlo alquanto bizzarro è lecito, soprattutto per la trendy Omotesando, considerata da molti zona simbolo dell’eleganza e del buon gusto.
Infatti, ogni altro annuncio
pubblicitario del quartiere mantiene il rigore e lo sfarzo tipico
dell’atmosfera natalizia, conservando quel decoro che caratterizza
tutta la zona.
Nonostante ciò, l’effetto che
suscita questa pubblicità è quello irrefrenabile di
mettersi a fare la linguaccia proprio di fronte all’affissione.
Sicuramente questo non è il messaggio che voleva trasparire
dall’annuncio, ma grazie lo stesso Reach!
In definitiva, cosa stanno vendendo le lingue? Se andiamo a informarci sul sito giapponese della Reach, possiamo vedere che sulla parte posteriore di questi nuovi spazzolini da denti si trova “un morbido pulisci lingua”, che garantisce un alito più fresco e una migliore igiene orale. Il ché non è affatto una cattiva idea.



