Creatività. Rielaborare il mondo.
Più che una caratteristica umana, essere creativi è una scelta di vita più o meno consapevole. Creatività vuol dire seguire quel "mood" che ci parte da un posto non ben identificato dentro di noi e dargli voce. O meglio, la creatività si nutre di ciò che ci circonda e lo rielabora, perciò creatività non è intuizione, ma sintesi della realtà che vive intorno a noi, degli oggetti, delle persone, dei simboli e delle sensazioni che stimolano la nostra percezione. La creatività si può manifestare come creatività in musica, creatività digitale, creatività grafica ma è sempre e comunque creatività giovanile. Essa, infatti, è sempre giovane; è vedere ogni giorno il mondo in modo nuovo, come fanno i bambini; è giocare con le cose e scoprire che nel quotidiano possiamo ancora stupirci. La creatività è quando gli adulti fanno "Oh !"Creatività nell'advertising.
Tra le definizioni più famose di "creatività" c'è quella offerta dal matematico Henri Poincarè: "Creatività è unire elementi esistenti con connessioni nuove, che siano utili." Nuovo e Utile sono perciò l'essenza dell'atto creativo. Un superamento delle regole già esistenti (il nuovo) da cui venga fuori una nuova regola condivisa (l'utile). Dario Fo, invece, sostiene "Creatività e creare senza regole, con grande slancio. Fare il nuovo". Nella pubblicità, invece, la creatività e tutti gli insight che essa può generare sono finalizzati a stimolare inconsciamente l'acquisto e ad aumentare il profitto finale del cliente.Per ulteriori informazioni clicca qui.



